La tutela dei Domain Names (Nomi a dominio)

Sebbene non qualificabile quale opera di ingegno, tra i “beni informatici” immateriali, un’importanza crescente sia rivestita dal Domain Name o Nome a Dominio. Il sistema dei nomi di dominio è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete (host) in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS.
La trasmissione dei dati tra i computer collegati alla Rete Internet avviene grazie ad alcuni protocolli di comunicazione standardizzati, tra i quali Transmission Control Protocol-TCO e l’Internet protocol-IP che sono certamente i più importanti e noti.
A fianco a questi strumenti, altrettanto essenziale al funzionamento di Internet e del World Wide Web, risulta il DNS ovvero Domain Name System.
Attraverso l’IP, infatti, ciascun computer collegato alla rete (e quindi ciascun sito web) è univocamente identificato da una stringa numerica, che ne rappresenta l’indirizzo IP e che consente di accedervi attraverso la Rete.
Per l’essere umano, la memorizzazione di stringhe numeriche risulta assai difficoltosa: proprio per questo motivo, già a partire dagli anno Ottanta, è stato utilizzato un sistema dei nomi di dominio (DNS) che consente di tradurre ciascun indirizzo IP (stringa numerica) in una sequenza di lettere (o di caratteri alfanumerici) più facimente ricordabile dal’utente, in quanto normalmente facente riferimento al nome del titolare del sito o alla sua attività.
DNS: che cos’è
Il Domain Name è uno strumento utilizzato per tradurre e gestire gli indirizzi IP in modo tale da consentirne un più facile utilizzo da parte dell’utente umano, il quale può digitale una parola nel proprio programma di navigazione (browser) per accedere ad una determinata risorsa o sito web della rete, senza doverne ricordare il corrispondente indirizzo IP. Tale stringa alfanumerica è il domain name o nome a dominio.
Composto da diverse parti separate da punti, un nome a dominio, così come l’indirizzo IP, deve essere assegnato ad un solo soggetto, dovendo riferirsi univocamente alla risorsa alla quale è associato e consentirne il reperimento.
L’assegnazione avviene in base ad un criterio di priorità temporale (c.d. criterio del “first come firt served”) ed è concessa da apposite organizzzaioni o enti (Registration Authorities), a ciò preposte da un ente centrale di controllo del DNS, costituito negli Stati Uniti d’America e denominato Internet Corporation for Assigned Names and Numbers-ICANN.

Problemi legislativi e di tutela del Domain Name

In una prima fase iniziale, la natura giuridica del nome a dominio è stata ricondotta dai giudici sia ad un mero indirizzo o numero di telefono, sia ad un segno distintivo atipica dell’impresa, accostandolo all’insegna, al marchio, ad un brand.
A livello nazionale, la questione è stata definitivamente risolta con l’emanazione del Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n.30, Codice della Proprietà Industriale che ha riconosciuto al nome a dominio la natura di segno distintivo dell’impresa.
L’articolo 12 del Codice della Proprietà Industriale prevede come non possano costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa i segni che, alla data del deposito della domanda, siano identici o simili ad un segno già noto come ditta , denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio, usato nell’attività economica.
Interessante e da leggere, di concerto all’articolo 12 c.p.i, è l’articolo 22 rubricato “Unitarietà dei segni distintivi“, il quale stabilisce come sia vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio di un sito usato nell’attività economica o altro segno distintivo un segno uguale o simile all’altrui marchio se, a causa dell’identità o dell’affinità tra l’attività dell’impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali è stato adottato, possa determinarsi il rischio di associazione tra i due segni.
Il Codice della Proprietà Industriale ha introdotto anche la possibilità, per il titolare di un marchio, di esercitare azione di rivendica nei confronti dell’assegnatario di un nome a dominio (articolo 118 c.p.i): infatti, la registrazione di un nome a dominio aziendale concessa in violazione dell’articolo 22 c.p.i. o richiesta in mala fede può essere, su domanda dell’avente diritto, revocata oppure a lui trasferita da parte dell’autorità di registrazione.

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

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