Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane

Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane

La TV on demand rappresenta una rivoluzione del concetto stesso di televisione: l’utente non sceglie più tra i palinsesti che le emittenti propongono ma costruisce da sé la propria programmazione, “manipola” i contenuti e li gestisce in base al proprio tempo libero e ai propri interessi, diventa un utente regista. Passiamo però ad una valutazione dei costi e delle possibilità che questo servizio offre in Italia.

Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane
Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane

Tv on demand: cos’è?

La Tv on demand, traducibile con il termine “a richiesta” è un servizio interattivo della televisione. Il servizio permette agli utenti di fruire, gratuitamente o a pagamento, di un prodotto di intrattenimento (musica, film, Serie TV…) in qualsiasi momento e luogo tramite una connessione internet. Si basa sul concetto informatico di on-demanding.

Un nuovo concetto di televisione

La tv on demand rappresenta un vero e proprio ribaltamento del concetto stesso di televisione, la quale è nata e si è diffusa prevalentemente fino ad oggi come fruizione di programmi televisivi senza possibilità immediata per l’utente di richiedere uno specifico programma televisivo. Le uniche limitazioni sono date dalla varietà dei programmi televisivi tra cui poter scegliere, cioè dalla ricchezza degli archivi dei programmi televisivi messi a disposizione dai provider televisivi: da una tradizionale fruizione passiva della televisione si è passati ad una fruizione attiva dell’utente, il quale gestisce indipendentemente cosa vedere e che uso farne comodamente da casa sua.

Aspetti tecnologici

Da un punto di vista tecnologico la differenza più rilevante tra il video on demand e la normale televisione è che nel video on demand il programma televisivo è trasmesso solo se l’utente lo richiede mentre nella normale televisione il programma televisivo è trasmesso anche se l’utente non lo richiede.

Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane

Per fornire il video on demand è necessario che la rete per telecomunicazioni con cui lo si fornisce stabilisca una connessione di tipo punto-punto bidirezionale tra il provider televisivo e l’utente, e che il canale di trasmissione sia a banda sufficientemente larga (banda larga) per trasportare un segnale televisivo con qualità accettabile.

Per tali motivi il video on demand è realizzabile più facilmente sulle reti per telecomunicazioni proprie della televisione via cavo e di Internet, e molto più difficilmente sulle reti per telecomunicazioni proprie della televisione satellitare o terrestre, in virtù delle peculiarità di tali reti. Per quanto riguarda in particolare Internet, per soddisfare la necessità di un canale trasmissivo sufficientemente ampio da trasportare un segnale televisivo con qualità accettabile, serve una linea a banda larga in fibra ottica o tecnologia ADSL evoluta (ADSL2, ADSL2+ VDSL).

Tv on demand in Italia

A dimostrare come il mercato della TV on demand italiano abbia raggiunto (o stia per raggiungere) la sua piena maturità il fatto che molti operatori stiano rimodellando la loro offerta, per renderla sempre più adatta ad un pubblico più esigente e cosciente delle possibilità del mezzo. In Italia il video on demand è fornito da Infostrada TV (via ADSL), da TV di Fastweb (via fibra ottica e ADSL), da Alice Home TV (via ADSL), da Mediaset Premium grazie al decoderPremium On Demand e Premium On Demand HD col servizio Premium Play, da Sky grazie al decoder My Sky e My Sky HD col servizio Sky On Demand e TIMvision (di Telecom Italia via ADSL), tutti in tecnologia IPTV.

I principali fornitori italiani

  • Netflix (dal 22 ottobre 2015)
  • Amazon Prime Video (da dicembre 2016)
  • TIMvision
  • Infinity
  • NowTV
  • Facebook Watch
  • YouTube Premium

Tv on demand: i costi

I servizi on demand si possono disdire in ogni momento e tutti hanno un periodo iniziale di prova gratuita. Una cosa a cui stare attenti è che quando vi iscrivete a un servizio gratuito che poi diventa a pagamento ricordatevi, se volete, che sta a voi sospenderlo prima di iniziare a pagare.

Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane
Tv on demand: costi e possibilità delle piattaforme italiane

Prendiamo in considerazione ad esempio Netflix che si contraddistingue per un modello di abbonamento flessibile: dopo un mese di prova ci si può abbonare sottoscrivendo uno dei tre piani mensili; se non si è soddisfatti, si può comunque decidere di non proseguire o rescindere dal contratto in un secondo momento senza vincoli o spese aggiuntive.

Tutti i pacchetti disponibili su Netflix permettono di accedere a tutti i contenuti del catalogo, ma con delle variabili per quanto riguarda la qualità del video e gli schermi disponibili:

  • Con il piano Base, al prezzo di 7,99 euro al mese, si può utilizzare il servizio su di un solo dispositivo, senza HD e Ultra HD;
  • Con il piano Standard, per una spesa di 9,99 euro al mese, si hanno due dispositivi da poter usare contemporaneamente e HD compreso;
  • Con il pacchetto Premium, il cui prezzo è fissato a 11,99 euro al mese, si hanno quattro dispositivi contemporaneamente, garantiti sia HD che Ultra HD. Non tutti i contenuti del catalogo sono disponibili in queste qualità, e non tutti i dispositivi, gli schermi o le connessioni internet supportano questi formati, quindi ricordatevi sempre di controllare.

Tv on demand: possibilità e quale scegliere?

Tra i punti di forza troviamo la funzione Restart, che permette di far ripartire dall’inizio un film in cui ci si imbatte casualmente nel corso dello zapping televisivo. 

La scelta non è chiaramente univoca, ma piuttosto soggettiva: se non avete le idee chiare vi consigliamo comunque di approfittare dei periodi di prova gratuiti che ogni servizio offre, così da poterne verificare le potenzialità in prima persona, e in seguito decidere in base alle vostre esigenze o ai contenuti che più vi attraggono. Considerate ad esempio se siete più interessati alle serie tv o ai film, che tipo di spesa volete affrontare, se volete guardare contenuti esclusivi o semplicemente godervi le vostre serie preferite, oppure ancora se siete dei patiti di immagini ad alta definizione o se prediligete una visione su dispositivi portatili anche senza connessione internet.

Netflix

Può così essere adatto a chi ama le serie televisive e ha voglia di scoprirne sempre di nuove, oppure per chi apprezza i film alternativi e di nicchia, volendo a alta qualità e comunque ad un prezzo ragionevole e ovunque voglia.

Now Tv

Se invece potete spendere un po’ di più e non potete fare a meno di seguire le ultime uscite o la vostra squadra, è un’ottima soluzione, anche per la possibilità di vincolarvi volendo ad una sola tipologia di contenuti; ricordatevi però che l’opzione HD è a pagamento e che se avete una televisione di un modello un po’ vecchio, questo servizio non supporta il Chromecast. In più se avete una famiglia numerosa con preferenze diverse sarà difficile far contenti tutti contemporaneamente, poiché non si può effettuare il download dei titoli e gli schermi consentiti in simultanea sono 2.

Amazon Prime Video

Per chi magari desidera invece un primo approccio allo streaming di buona qualità è una valida alternativa, considerando che incluso avrete anche il servizio Prime: i contenuti non sono ancora moltissimi (considerate sempre il recente esordio), ma promettenti, in aumento e interessanti per chi vuole contenuti originali, possono essere scaricati e sono proposti al prezzo più competitivo.

Infinity

Infine rappresenta un buon compromesso per chi non vuole spendere molto e rilassarsi riguardando le vecchie serie o film più cari anche offline, in un catalogo non particolarmente recente, ma comunque abbastanza variegato.